

















In particolare, l’ultimo mese abbiamo più intensamente attraversato il tempo e lo spazio, il reale e il fantastico per conoscere e per conoscerci meglio.
Viaggiare attraverso i valori e le emozioni, ma anche dal sé verso l’altro: per i nostri bambini dell’Infanzia, che imparano a costruire la propria identità personale nelle sue molteplici dimensioni e a riconoscere l’altro nelle sue differenze, che lo rendono unico. Per i nostri alunni della Primaria: viaggiare attraverso la fantasia che valica tutte le barriere e percorre i possibili scorci della magica esperienza del conoscere. Per i nostri studenti della Secondaria: approfondire il concetto di viaggio come topos culturale che ha attraversato con tutte le sue declinazioni le varie manifestazione dell’arte. Infine, per i nostri musicisti del Percorso Musicale: percorrere lo spazio interstellare per poi curvare verso l’introspezione più intima dell’io.
Da subito docenti e alunni si sono messi in moto per dare un’identità propria al tema, le classi sono diventate pensatoi per cominciare a produrre idee che nel procedere dei giorni e delle settimane sarebbero diventate sentieri da percorrere assieme ai compagni.
Perché il bello della scuola è che imparare significa vita vissuta insieme, esperienza di sudore e di emozioni con chi ti sta accanto. È il cuore pulsante dell’esperienza umana: la condivisione e il confronto continuo. Una lezione di storia diventa viva quando scatta il dibattito; un problema di matematica si risolve meglio se sussurrato al compagno di banco.
Il viaggio della conoscenza a scuola diventa laboratorio di vita: tra un corridoio e una palestra s’impara a mediare, a gestire i conflitti e a scoprire che il mondo è fatto di prospettive diverse dalla propria. Si comincia a delineare la personalità di quello che sarò da grande e a governare le mie emozioni. Le emozioni a scuola sono amplificate: ogni piccola vittoria sembra un trionfo e ogni caduta una tragedia, ma è proprio questa intensità a rendere viva l’esperienza della scuola.
In questo viaggio di formazione della Persona la scuola è l’unico luogo dove “crescere” non è un verbo che si coniuga al singolare. È un’esperienza corale dove i contenuti dei libri sono solo il pretesto per imparare l’arte più difficile di tutte: vivere insieme. Senza quel sudore e senza quelle emozioni condivise, resterebbe solo nozione; con essi, diventa memoria indelebile.
Marco Lupo
DS IC Regalbuto
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